Mister Who &…

Anno 2139.

Ore 1:23 …….. ore 2:31 …….. ore 3:00 …..

….. Mister Who soffre d’insonnia. Ormai da tempo, ormai è certo, assicurato, scontato. E’ scontato che una notte per l’altra, in compagnia del suo letto, senza sconto alcuno, non chiuda quasi occhio. Insieme passano gran parte della notte in bianco: l’uno a voltarsi, l’altro ad essere rivoltato. A nulla più servono anche i suoi rituali: nulla c’entra il colore delle lenzuola non bianche o malgrado  siano bianche; nulla c’entra più nulla. Nessuno sconto. Niente da fare… allora si alza e riaccende il pc, riascolta musica, forse gioca un po’, chatta con l’harem delle sue amiche ridotto, essendo ormai le 4.00, alle poche insonni come lui.

Mister Who ancora forse non sa che uno dei motivi per i quali non prende sonno e non si dà pace è  la sua fissazione del “who’re you e who I’m” . La sua maglietta riporta a lettere cubitali ‘THBFDP’  (acronimo di ‘Ti Ho Beccato Figlio Di P ‘)  e gli si legge anche in fronte, perché ha paura, una paura fottuta di essere fregato. Cerca così verità ovunque, trova sorrisi magari anche sinceri, per lui  falsamente ovvi, deliberatamente subdoli. Così, convinto, gioca a THBFDP tutto il giorno con tutti, anche con se stesso, senza tregua. Il suo gioco, per similitudine, ha la sua massima manifestazione nel poker: il Bianco ha una mano quasi imbattibile (per esempio quattro assi), ma il fatto di avere il Nero in pugno gli interessa più del poker d’assi o dei soldi. Tradotto nella realtà quando il Bianco, saggiate le forze del Nero, capisce di avere alte possibilità di riuscita, induce inconsapevolmente il Nero a fare un passo falso in modo da sentirsi autorizzato a prendersela oltre il ragionevole e poter così innescare critiche contro il sistema di vita del Nero. In segreto è felice della provocazione del Nero, perché può sfruttare il torto subìto con il ‘ti ho beccato…’ e continuare a lamentarsi della falsità altrui. L’ineguagliabile appagamento che ne ricava è: “nessuno riuscirà mai a fregarmi!”.

Seppur nel 2139, caro Mister Who,  anche tra umanoidi si continua a parlar d’amore, fraintesi, trappole, incomunicabilità, solitudine, conflitti, verità, … sì perché gli strumenti usati per la nostra fabbricazione non ci danno scampo: anche se quasi automi, anche se programmati per meccaniche sconosciute, ci hanno fornito di sensori  per i quali ancora abbisognamo di emozioni e allo stesso tempo le temiamo. Vogliamo la regola, affinché essa tolga al mondo il suo aspetto pauroso. Terrorizzati dall’incalcolabile, cerchiamo la regola come primo istinto di conoscenza. Conoscere la causa significa prevedere l’effetto, prepararsi o sottrarsi all’accadimento imprevisto, ridurre il timore, placare l’ansia.

Caro Mister Who hai mai provato, dimmi, hai mai provato a sentire le persone separando la follia del corpo dall’anima assetata di verità? Hai mai provato a sentirle? Solo con l’anima, intendo. Sento che forse ci stai provando. Lo sento. Sono una dai percorsi inversi sai e non li cancello, non li rinnego, per me è come stare ad occhi chiusi davanti al sole. Mettitici subito se puoi  e prova anche tu, prova a guardare cosa si presenta sul doppio piccolo schermo, all’interno delle tue palpebre. Cosa vedi, seppur ad occhi chiusi investiti di calda luce?

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Credo tu abbia potuto vedere buio sì, ma non il solito buio, un buio particolare, meno pauroso, un buio luminoso, un buio illuminato e per questo anche illuminante.

Chiediti ora, come fa una persona non vedente a sentire gli altri, a capire chi gli può piacere, a capire chi è sincero e chi no, … come fa? Come fa?! I suoi occhi anche se aperti non possono vedere; è cieco, può solo provare, percepire, sentire, nel suo buio illuminato da quel sesto anzi settimo senso a tanti sconosciuto, in tanti poco allenato, in altri zittito, ma che abbiamo tutti. L’abbiamo tutti. Siamo umanoidi perfezionati e perfettibili. Possiamo ancora sbagliare.

Caro Mister Who, so che ti sarai già chiesto più volte chi sono, se sono davvero chi stai pensando.

Ebbene sì, sono Mrs Soul.  Sì, sì certo, proprio lei, quella del detto sul bene, ‘un bene dell’anima’.

Post scriptum:

anche Mrs Soul, in quanto perfettibile, cade in equivoci. Equivoci dell’anima (in cui si nascondono vertiginose variazioni di significato)…anima a cui capitano ancora, nel 2139, fremiti e sussulti  ascoltando note ‘restanti’ che l’hanno preceduta nella medesima scelta . Ascolta, sente e quella medesima scelta la chiama Caso o  banale coincidenza. Equivoca? Forse sì, o forse sono addirittura le spiccate doti robotiche di  Mister Who che, zigzagando su tessuti di parole, è riuscito ad introdursi nel suo hard disk.

Anche questo è amore. Amore del 2139. O almeno credo.

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11 pensieri su “Mister Who &…

  1. “è colpa mia, è colpa mia” , grazie per la galanteria ❤ Intendevo dire che è quasi una consuetudine voler comprendere con la sola ragione in base a percezioni sensoriali (anche perché, da quando nasciamo, è così che conosciamo il mondo). Credo che invece sia anche il caso di metter il silenziatore, all'occorrenza, a cervello e ragione. A voler capire certe cose razionalizzando, si rovina tutto.
    Vanno "comprese" semplicemente col cuore, con ciò che si sente e magari si desidera. è aver fede , e non necessariamente in un dio; è aver fede anche semplicemente in un evento (non per forza piacevole), in una sincronicità, … Non li comprendi razionalmente, ma li senti dentro e sai, a prescindere da ogni ragione, che si sono verificati appositamente per te

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